Valerio Silvestro – La metodologia MAD (Music Aptitude Development) per l’insegnamento della musica

dsaIntervista a Valerio Silvestro coofondatore con Loredana Lubrano della metodologia di insegnamento MAD (Music Aptitude Development) che sempre di più viene utilizzata nelle principali scuole di musica in Italia. Una nuova visione didattica fondata sul principio cardine che la musica è principalmente un’attività psico-fisiologica.

… a voi l’intervista

Per conoscere meglio la metodologia MAD ed il suo funzionamento vorrei prima conoscere la tua storia. Quali sono stati i tuoi studi musicali ?

Piano classico dai 4 ai 21 anni con ottavo anno di piano al Conservatorio di Avellino, poi Berklee College of Music a Boston per due anni con studi privati con Jerry Bergonzi e Charlie Banakos, tornato in Italia molti seminari e poi Siena jazz con Enrico pierannunzi, poi International Jazz Master ( un master biennale a Siena ) con una miriade di mostri sacri come Aaron Goldberg, Danilo Perez, John Taylor, Palle Danielson, Eddie Gomez ma soprattutto migliaia di concerti, serate, jam e chi più ne ha più ne metta.

Quali delle tue esperienze passate hanno reso possibile la nascita della metodologia MAD ?

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Gli errori della didattica nella musica moderna

a cura di Valerio Silvestrodocente presso Mad School Napoli e Jam Centro Musica Moderna Lucca

Un giorno, tanto tempo fa, il jazz entrò nella mia vita come un uragano. Fino ad allora la musica per me era stata tecnica, solfeggio, spartiti. Poi la musica di John Coltrane mi fulminò regalandomi emozioni mai provate prima. Avevo vent’anni e non avevo nessuna idea di come funzionasse quella magia. Ma volevo che fosse mia, che in qualche modo anch’io potessi perdermi in quel sogno fatto di suoni, urla e lacrime.
Cominciai a chiedere, a cercare qualcuno che m’insegnasse. La risposta fu unanime. Il Jazz non s’insegna “o ce l’hai o non ce l’hai”.

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