Come si diventa Tecnico del Suono? Quali sono gli studi necessari per diventare un Producer? Quali sono i software e le attrezzature necessarie per comporre, mixare e masterizzare musica? | Intervista num.2 Federico Pedichini l’Fp Studio di Lucca

Qui di seguito vi proponiamo la seconda intervista realizzata dalla redazione del Jamming Blog che ha cercato di dare una risposta a queste domande intervistando due importanti Producer e Sound Designer.

Intervista a Federico Pedichini

1) Cerchiamo di fare chiarezza! Su internet si trovano milioni di termini per definire il tuo lavoro. Vorrei chiederti secondo te qual è il giusto nome da usare: Sound designer, Sound Engineer, Tecnico del suono, Fonico, Producer, Tecnico Audio, etc. 

Sono un Producer. Mi occupo di tutte le fasi (songwriting, recording, editing, mixing, mastering), dal momento dell’idea sino ad arrivare al prodotto finito, dando un taglio ben preciso al suono e ai dischi che realizzo con i vari artisti e clienti.

2) Quali sono secondo te le nozioni indispensabili e le caratteristiche personali principali per svolgere il tuo lavoro? 

Amore per il proprio mestiere, tanta pazienza, mettersi sempre in discussione cercando di migliorare e di evolversi continuamente. Bisogna conoscere e ottimizzare sia le macchine che i software con cui si lavora. È necessario utilizzare in modo peculiare i vari strumenti, sia musicali che quelli che costituiscono l’intero equipment (mixer, microfoni, preamplificatori, compressori, riverberi, equalizzatori) e tutto ciò che riguarda la DAW (sistema operativo, software e schede audio, convertitori). Ci vuole il giusto metodo per realizzare prodotti veramente competitivi. In questo mondo non esiste la fretta ma è fondamentale sfruttare al massimo ogni momento per portare a compimento il lavoro in modo soddisfacente.

3) Immagino che lo studio e la pratica siano degli elementi imprescindibili per crescere professionalmente. Mi chiedo però quanto le nuove tecnologie e i nuovi programmi possano aiutare una persona a diventare un bravo Sound Designer.

Il mondo dell’hard disk recording, è da oltre venti anni che offre sistemi piuttosto completi per quanto riguarda la produzione dalla fase di composizione a quella di arrangiamento sino al mix/mastering. Certo, di strada ne è stata fatta e i software sono sempre più potenti e comodi da usare. Vengo dal periodo in cui si registrava in analogico (ricordo la meraviglia sonora di quei tempi, senza ombra di dubbio superiore in tutto e per tutto al digitale), ma anche la scomodità e le lunghe tempistiche per realizzare un disco o anche una singola canzone. Da allora molte cose sono cambiate, oggi esiste la fase di editing software ma ci si trova anche a voler far suonare il mondo digitale come quello analogico, e non è così facile e immediato. Per ottenere un risultato vincente, ci vuole tempo e dedizione in ogni fase nonché ottimi e diversificati sistemi di registrazione, post-produzione e di ascolto. Alla base di tutto ci devono essere le capacità individuali di chiunque si rivolga a questo mondo. La creatività è innata ed indipendente dalle macchine, benché oggi possa apparentemente sembrare tutto più facile.

4) Molti dei ragazzi che vogliono intraprendere questa professione hanno il desiderio di creare e produrre la propria musica. L’essere musicista o conoscere le basi dell’armonia e dell’arrangiamento secondo il tuo parere sono elementi necessari per raggiungere questo obiettivo?

Assolutamente si. Bisogna sapere bene come e dove muoversi e fare molta esperienza anche livello nozionistico. Essere per prima cosa musicista ed avere un buon orecchio ben allenato aiuta in qualsiasi fase, da quella di registrazione a quella di editing sino al completamento del prodotto su cui si sta lavorando.

5) Sappiamo che oltre ad essere un professionista del settore sei anche un docente esterno dei corsi di Tecnico del Suono dell’accademia Jam Academy di Lucca. Vorrei chiederti se hai dei suggerimenti da dare a tutti coloro che sono interessati a diventare Sound Designer / Tecnico del Suono, in base alla tua esperienza di insegnante.

È un lavoro meraviglioso purché lo si adori davvero. Se si è disposti a vivere per questo tipo di attività, dedicandosi ogni momento alla ricerca e al desiderio di fare sempre meglio, allora in questo caso si, è il lavoro giusto per chi si accinge a imparare questo mestiere.

6) Un’ultima curiosità! Quali sono i software principali che utilizzi per lavorare? 

Ho cinque sistemi Pro Tools e attualmente lavoro con l’ultima versione a 64 bit. Possiedo i plugins più blasonati come Plugin Alliance Brainworx, Slate Digital, Waves, Melda Production, SSL Duende, Klanghelm, Antares, Oeksound, il pacchetto full Avid ovviamente e molti altri… ma, ogni suono sia in fase di rec che di mix passa da molti outboards (Universal Audio, SSL, UREI, TL Audio ecc.) e dalla mia splendida console analogica Soundcraft 6000 attraverso i convertitori AD/DA Apogee. Non potrei mai rinunciare alla somma analogica, è fondamentale.

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