Quanto costa una lezione di musica? Meglio andare da un privato o in una scuola di musica?

che-scuolaCome sapete sono un po’ di parte, ma è anche vero che sono più di 14 anni che gestisco l’istituto Jam Academy di Lucca e ne ho viste di cotte e di crude.

Per capire come indirizzare la mia scelta e quanto devo pagare una lezione che sia di chitarra, di basso, di canto ecc. dobbiamo fare un pò di chiarezza sulle differenti offerte che si trovano sul mercato. Da un punto di vista meramente commerciale, dobbiamo distinguere tre tipologie di offerte:

1) Le lezioni individuali svolte presso privati a casa
2) Le lezioni svolte all’interno di “scuole di musica” che hanno come soggetto giuridico un’associazione culturale.
3) Le lezioni svolte presso scuole di musica che svolgono la propria attività sotto forma di cooperativa o società in genere, le accademie musicali.

Per quanto riguarda la prima tipologia di offerta dobbiamo evidenziare che svolgono la propria attività nella stragrande maggioranza “a nero” e presso la propria abitazione. Quindi parliamo di zero costi/tasse e quasi zero costi/struttura. Normalmente non sostengono spese per la pubblicità (in realtà fare pubblicità ad un’attività a nero è un po’ da incoscienti) e l’introito che ottengono è guadagno netto. Mediamente le lezioni sono di 60 minuti e il costo può oscillare tra le 15 e 30 euro l’ora. Chiaramente il prezzo può ulteriormente oscillare in dipendenza della notorietà dell’insegnante. Se vado a lezione di chitarra di Mike Stern è palese che spenderò moltissimo. Ma ha senso andare a lezione da Mike Stern? La risposta è si, ma probabilmente per una ristretta cerchia di musicisti.

La seconda tipologia di offerta, cioè le scuole di musica costituite come associazioni culturali, sono in Italia la stragrande maggioranza. Qui l’analisi è un po’ più complessa perchè ci addentriamo nel ginepraio del diritto commerciale e civile: le associazione no profit che svolgono attività didattiche (lezioni di musica) sono soggette ad IVA? La risposta in linea generale è si, ma non intendo discutere in questo articolo delle questioni di legge, complesse e mutevoli. Possiamo però evidenziare che queste tipo di realtà hanno sicuramente costi maggiori rispetto ad un insegnante privato. Svolgendo un’attività definibile come commerciale (chi esercita professionalmente un’ attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi), in linea di principio “dovrebbero” essere soggetti alle infinite tasse e imposte previste. In Italia chiaramente questo accade molto di rado e il costo delle lezioni individuali presso le associazione culturali, possono variare dalle 20 alle 25 euro l’ora.

Arriviamo in fine a tutte quelle strutture didattiche, normalmente le più grandi ed organizzate, che si sono costituite come società per la gestione della propria attività. In questi casi, essendo soggette ad una tassazione piena, il costo delle lezioni individuali inevitabilmente aumenterà. Bisogna però sottolineare che alcune di queste strutture sono riconosciute, ex art. 10 n. 20 DPR 633/1972, dall’Ufficio Scolastico Regionale e possono quindi, secondo i termini di legge, non applicare l’IVA alle proprie prestazioni. Dobbiamo evidenziare che queste accademie di musica generalmente hanno un’organizzazione didattica interna fondata principalmente su lezioni di classe, quindi collettive e non individuali, e il costo dell’ora si riduce notevolmente. Se parliamo comunque di lezioni singole varia il prezzo varia da un minimo di 23 ad un massimo di 35 euro l’ora.

Se la vostra scelta è basata principalmente sul prezzo potrei qui concludere la discussione e trarre le conclusioni, ma penso che sia importante tener conto, nella scelta tra insegnante privato, associazione o accademia di musica, dell’aspetto didattico.

Senza niente togliere agli insegnanti privati, che svolgono comunque una funzione fondamentale nella sfera dell’apprendimento musicale, frequentare una scuola di musica permette di vivere a pieno tutti quegli aspetti importanti nel processo di crescita di un musicista. Il relazionarsi con altri musicisti sotto l’aspetto sia sociale che musicale, sentirsi parte di una realtà e di un gruppo, condividere emozioni e conoscenze, vivere l’esperienza di palco e di musica d’insieme, etc. Questi sono elementi imprescindibili nell’apprendimento musicale.

Il mio consiglio è quindi quello di guardarvi in giro, di non fermarsi alla prima offerta affissa su di una bacheca, ma cercare di informarvi attraverso internet/passaparola su quali sono le realtà migliori della vostra città. Se poi il vostro interesse è quello di provare a creare un futuro con la musica, allora lo sguardo va rivolto sicuramente verso quelle strutture, in Italia, in grado di offrirvi riconoscimento dei titoli, qualità del corpo docente ma soprattutto qualità della didattica applicata.

Vi ringrazio per la lettura e spero essere stato esaustivo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...