Recensione gruppo inedito – Colonnelli

Copertina_VLMEAITO_ColonnelliCOLONNELLI – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Qual è il punto d’incontro tra il thrash metal e Cesare Pavese? Ce lo spiega Leonardo Colonnelli, che riprende proprio il titolo di una celebre poesia dello scrittore piemontese per dare alle stampe il primo album della sua band, dopo essere passato attraverso la pubblicazione di un EP e due singoli.

‘Verrà la morte e avrà i tuoi occhi’ è sicuramente il parto di tre menti brillanti e di un’idea che, se non del tutto nuova (già alcune band, tra le quali ricordo con piacere i parmensi thrash/deathsters Distruzione), risulta sicuramente originale ed ardita: unire al loro stile musicale il cantato in italiano, una scelta decisamente atipica considerate le sonorità prese in esame dal gruppo. C’è da dire, però, che nonostante il disco dei Colonnelli presenti tutte le caratteristiche tipiche del thrash metal (ritmiche potenti e veloci, cambi di tempo, riff sparati al mitragliatore, lyrics gonfie di violenza e rabbia unite allo stile vocale al vetriolo di Leonardo, un ideale incrocio tra Peavy Wagner dei Rage e Pau dei Negrita sotto berserk) unite ad una produzione moderna ed al passo coi tempi, si percepisce lungo tutti gli undici solchi del disco l’intenzione di unire la cattiveria del thrash a una forma canzone un po’ più fruibile (nonostante l’alto tasso tecnico di tutto ciò che viene suonato nel disco) e a ritornelli catchy e ricchi di slogan, che rimangono in testa già al primo ascolto.

Difficile indicare un brano in particolare: a partire dai due singoli (‘Masticacuore’ e la melodicissima – si fa per dire – ‘Combustione interna’), passando per il gran groove di ‘Magnitudo dieci’ (che ci ha ricordato da vicino alcune cose dell’ultimo album dei Metallica ‘Death magnetic’, band che risulta sicuramente piazzarsi tra le influenze principali del trio) e la marzialità di ‘Proiettile’ (dove la violenza sonora della band si sprigiona forse fino al suo estremo), fino alla finale ‘La marcia dei colonnelli’ è un susseguirsi di ottime composizioni, decisamente ispirate, che non hanno moltissimo da invidiare ad album decisamente più celebri del periodo d’oro del genere.

Consigliatissimi!
Tracklist:

  1. Il boccone amaro
  2. Masticacuore
  3. Circo massacro
  4. Combustione interna
  5. Magnitudo dieci
  6. Vi cacceremo senza pietà
  7. Ero vestito di nero
  8. Apprendista suicida
  9. Proiettile
  10. Scenderemo nel gorgo
  11. La marcia dei colonnelli

 Lorenzo M.

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