Intervista a Rashmi Bhatt, suonatore di Tabla indiano

Rashmi-BhattPer chi non ti conosce puoi dirci qual è la tua storia musicale

Nato in India, Rashmi V. Bhatt Ë cresciuto a Pondicherry, in un ambiente permeato das danza, teatro e musica indiana: l’arte del Tabla, ovvero le tipiche percussioni dell’India, le ha studiate sotto la guida del Maestro Sree Torun Banerjee. Dopo il suo trasferimento in Europa, viene costantemente invitato per dei concerti con celebri maestri indiani e non nei importanti Festival Internazionali in Europa. Affascinato dalla ricerca e fusione tra le varie etnie e i loro linguaggi musicali, ha collaborato con musicisti come il kenyota AYUB OKADA, Marcus STOCKHAUSEN, Danilo REA, il famoso cantante pakistano NUSRAT FATEH ALI KHAN e Michael Brook. Di recente, ha fatto una tournée in Africa con Gabin Dabiré, Noureddine e Ustad DAUD KHAN in Marocco, Tunisia e Dubai e ha fatto una tournée con SHAKIRA, cantante POP di fama mondiale. Negli ultimi anni, la sua ricerca principale si è orientata alla scoperta di diverse culture: da qui svariati progetti con musicisti originari di paesi, dal Marocco all’Iran, dall’Afghanistan al Mali, dalla Siria al Brasile. Era ospite al prestigioso Festival di WOMEX Ottobre 2010 a Copenhagen. Da dieci anni, è Direttore Artistico del WORLD RHYTHM FESTIVAL a Perugia. Collabora con varie Ambasciate Indiane in Europa e con Conservatori di Musica. Risiede e insegna le Percussioni a Roma, Italia.
Come ti sei avvicinato al mondo delle percussioni e in particolare delle Tabla ?

A casa mia c’era sempre musica, la mia città era immersa nel teatro, nella danza e nella musica. Il ritmo incuriosisce molto l’orecchio di un giovane. Ho iniziato grazie a mia sorella, lei stava imparando il Sitar e mancava un percussionista e mi ha incoraggiato ad iniziare. Le Tabla sono uno strumento che appartiene alla Tradizione musicale del Nord dell’India. Nelle zone del sud da dove io provengo, era molto raro avere un maestro quindi non appena ho imparato le basi sono cominciate le prime richieste come musicista. Ero uno dei pochi che suonava questo strumento bizzarro… è come trovare la mozzarella di buffalo in Cina.

Ci sai spiegare in poche parole cos’è la musica indiana, da dove prende origine ?

La musica indiana è legata intimamente ai cicli della natura, alle stagioni, alla notte e al giorno, ai cambiamenti della natura che influenzano l’uomo e il suo STATO d’ANIMO. Tutta l’estetica dell’arte indiana è basata su questo rapporto tra i cicli della natura e il pathos umano. Ad ogni Luna Piena c’è sempre un concerto, e quel giorno nell’entroterra della campagna indiana, seduto per terra insieme a un cantante, sotto un enorme albero di Ficus, eravamo in trans portati da un groove ripetitivo durante un concerto dedicato alla meraviglia della Luna. Il pubblico davanti a noi era in perfetta armonia con il sentimento, con la luna, con l’albero, con la terra, eravamo tutti una sola cosa. Questa è la musica indiana.

Rashmi Bhatt sarà ospite speciale del Percussion Day 2015 (evento gratuito su prenotazione – domenica 13 dicembre) presso la scuola di musica Jam Academy di Lucca, qui tutte le info clicca qui

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