Gabesco Publishing: intervista al co-fondatore Francesco de Santi

Foto 4Nel nostro lavoro incontriamo sempre persone che ti fanno sognare, pesone che con la loro fantasia e con la loro tenacia sono riuscite a costruire un futuro per se e per altri. Abbiamo l’onore di aver intervistato Francesco de Santi co-fondatore della Gabesco Publishing società editoriale che opera nel panorama musicale internazionale.

 

1) Vorresti parlarci un po’ di te, una piccolissima bio musicale/artistica/imprenditoriale ?

37 anni fa sono nato a Lucca e fin da piccolo ho mostrato passione e interesse per la musica. Sembrerà uno dei più famosi cliché ma il primo contatto e vero amore l’ho avuto verso i 7/8 anni quando “cantavo” in chiesa.
Poi la classica trafila dei gruppi adolescenziali (ho sempre provato a suonare la chitarra ma ero un pippa) e i primi lontani e spauriti approcci con la discografia (a 20 anni il primo incontro con un vero produttore al Larione 10 vicino Firenze)…
L’aneddoto che racconto sempre, e che tutti coloro che mi conosco bene sanno, è che è stata la famosa scena di Ritorno Al Futuro dove Michael J. Fox (Marty) suona Johnny Be Goode di Chuck Berry che mi ha fatto scatenare la scintilla di provare a suonare e di conseguenza di scrivere canzoni e ancora successivamente di entrare nel music business.
Dopo anni passati a provare a capire tante cose e a sbagliarne diverse centinaia ho incontrato nel 2005 al Midem a Cannes  (la più importante fiera della discografia) il mio poi futuro socio Gabriele Guidi, un incredibile talento nel produrre, arrangiare e scrivere. Trascorsi ancora altri anni nel tentare svariate strade, solo nel 2010 siamo riusciti a convogliare le nostre forze e idee trovando la strada giusta e a fondare insieme la Gabesco.

2) Quado ci siamo parlati per la prima volta mi ha molto incuriosito la tua storia imprenditoriale. Quali sono stati i passaggi salienti che ti hanno permesso di fondare la Gabesco Publishing ?

Sicuramente come prima cosa come ho già detto (ma non lo sapevo ancora) quello di incontrare al Midem Gabriele nel “lontano” 2005, poi senza dubbio l’aver conosciuto (ed in seguito diventato grandissimo amico e mentore) Vince Degiorgio, veterano della discografia internazionale, ex vice-presidente degli A&R alla RCA a New York, e negli anni diventato un apprezzatissimo autore e scrittore di canzoni con all’attivo oltre 30 Milioni di copie vendute in carriera (co-autore e co-editore del progetto pop/Jazz di Caro Emerald)

3) Quali sono state le soddisfazioni più grandi, gli obiettivi più difficili che sei riuscito a raggiungere in questi anni ?

Le soddisfazioni in questo lavoro ce ne sono tantissime..quasi troppe da elencare. Come in tutte le cose si va per step..quindi..all’inizio sognavamo il primo piazzamento di un nostro brano da editori ed autori all’estero..forse inizialmente una tra le cose più difficili.. e poi magicamente è arrivato. Sognavamo di firmare dei contratti con grossi publishers..e sono arrivati.. Sognavamo il nostro primo “writing trip” fuori dall’Italia con importanti autori…ed è arrivato (in Canada nel 2011)…Sognavamo un disco d’oro…ed è arrivato anche quello. Tra le tante esperienze una fantastica per noi è stata quella di tenere in mano un vero Grammy e scrivere a Londra con Rob Davis, autore della hit mondiale “Can’t Get You Out Of My Head” di Kylie Minogue.
Insomma potrei stare ore a raccontare queste cose.  Ma siamo davvero ancora all’inizio praticamente..è un lungo percorso.

4) Il 6 e il 7 novembre avrai un incontro con gli studenti dei corsi di Alta Formazione della scuola Jam Academy. Oltre a presentare la Gabesco, gli studenti avranno la possibilità di fornirti del loro materiale musicale inedito ? Quali sono i prodotti che hanno in questo momento più mercato ?

Assolutamente… potranno portare tutto il materiale che desiderano e magari potranno avere anche qualche feedback in diretta. Per rispondere alla seconda parte della domanda bisogna prima capire di quale mercato si fa riferimento. Essendo noi una publishing company che lavora molto all’estero abbiamo una visione molto ampia di cosa le etichette cerchino. In alcuni paesi vanno determinati generi che in altri non vanno. Anche se devo dire che ormai si vanno sempre di più assottigliando queste differenze con il mercato globale. Vi giro la risposta banale che spesso le etichette mi danno a tale richiesta.. “HITS”..ovvero brani di successo, non importa il genere.

5) Quali sono le figure professionali che la Gabesco ricerca ?

Senza dubbio autori, arrangiatori/produttori, cantanti (meglio madrelingua), e chiunque sappia come confezionare una buona canzone.

6) Esiste una profonda differenza non solo in termini di fatturato ma anche culturale del mercaro della musica tra l’Italia e l’Inghilterra. Che consigli ti senti di dare ai musicisti italiani che ci stanno leggendo e che hanno come unico scopo quello di vivere con la musica ?

Più che altro riformulerei la domanda..non tra l’Italia e l’Inghilterra..ma tra L’Italia e il resto del mondo! Comunque… le differenze purtroppo ce ne sono e tante. Tralasciando il fatturato che in confronto al loro il nostro è ridicolo la più grossa differenza sta nella considerazione che hanno negli UK (e anche ovviamente in USA e in tanti altri paesi) del valore culturale di chi fa musica. Basti pensare che proprio poche settimane fa la BBC, la più famosa tv britannica, per il lancio del nuovo canale musicale BBC Music, ha riunito un super gruppo senza precedenti con i più famosi artisti internazionali che cantano una cover dei Beach Boys e con alla fine il messaggio “For The Love Of Music”.  Una roba che in Italia ce la sogneremmo.

Per chi vuole vivere con la musica..allora…per chi fa il musicista in senso stretto direi innanzitutto di iniziare a scrivere o quanto meno a provarci. Puoi essere un bravissimo chitarrista, bassista, pianista o batterista con una grande tecnica ma spesso mancano del tutto la creatività o le conoscenze che portano alla stesura di un brano musicale che funzioni. Quindi in tal senso c’è ampio margine di lavoro. Per chi invece vuole fare il turnista direi chiaramente non si può rimanere a Lucca ma consiglierei di andare spesso a Milano a fare la trafila dei vari provini per concerti, show televisivi e studi di registrazione.

Ultima cosa..il famigerato “mondo della musica” è sempre stato (e adesso molto di più per via della crisi della discografia e generale) uno dei lavori più spietati e difficili da intraprendere ma anche quindi quello più emozionante e sognante di tutti…il consiglio che do è quello di abituarsi al rifiuto e ai no che saranno una costante, qualsiasi sia il grado di successo che uno avrà..ma sono proprio quei NO ricevuti che sommati daranno l’esperienza, la forza e la motivazione che vi porteranno a realizzare il vostro sogno.  Noi li riceviamo tutti i giorni.

 

Informazioni di contatto

Fax: +39 0583 467864

Via Fillungo 66 C.P. 55100 Lucca Italy

http://www.gabescopublishing.com

francesco@gabescopublishing.com

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