Gruppo inedito – Calùdio

Recensione – Acque Inquiete

Fa piacere che la musica  underground/emergente italiana non sia composta solo da band indie rock che scimmiottano la realtà inglese/americana  ma anche da personaggi curiosi e originali che decidono di mettersi in gioco con lavori puramente cantautoriali. E’ questo il caso di Claudio Natali, in arte Calùdio, autore di testi e musica del suo ep “Acque Inquiete”.

Il suo lavoro si contestualizza subito come un prodotto classico e spiazzante allo stesso tempo, con i primi due brani, Il Faro e Se ti guardo, che ci trasportano in atmosfere dilatate al limite della psichedelia, evidente e dichiarata l’influenza dei Pink Floyd, ma per certi versi anche dei primi King Crimson.
Si ascolta un percorso di continua ricerca della cifra poetica, dell’epifania rivelatrice, con una andamento scarno e minimale che pone l’accento sui messaggi e sui testi, sulle situazioni rarefatte e quasi crepuscolari.

Molte le metafore marine, Il faro, relitti di fasti passati, io ammiraglio di un vecchio vascello, naufrago tra i perché. Nella stessa  Acque Inquiete che da il titolo all’intero ep, troviamo oltre ancora all’acqua (Quando un fiume mi travolge, mi trascina verso un lago) il tema del viaggio, carissimo ai suoi ispiratori della beat generation.

Il timbro vocale, punto di forza e contemporaneamente forse di debolezza è molto personale, regolare,  e conferisce un imprimatur preciso alle canzoni, la sua chitarra si muove soave e delicata facendo da contrappunto con molta delicatezza.
Nei due pezzi finali, ancora più dilatati, dove esplode fragorosamente tutto il malessere esistenziale, fanno capolino anche chitarra slide e armonica, a dare ulteriore respiro al disco. Insieme a suoni di chitarra elettrica effettata che raggiungono uno stridore quasi noise nella seconda parte di Nello Spazio.
Si chiude con Aspettando il Niente chiarendo che lui rimane alla ricerca, che il suo cammino prosegue, sulla strada, e sul mare. (Finché c’è acqua, io navigherò).

 

Presentazione
Il primo approccio con la chitarra elettrica avviene a 17 anni.

A partire dal 2000 sono numerose le esperienze come chitarrista elettrico in varie formazioni, che si concretizzano in sessioni in studio di registrazione, ma soprattutto concerti in pub, ristoranti, feste di piazza, partecipazioni a jam session, concorsi, con cover bands e non, oltreché con orchestre da ballo anche nel nord-Italia; nel frattempo studia chitarra elettrica e teoria musicale per cinque anni principalmente con il maestro Walter Davi a Montecatini Terme (PT).

Dal 2007 inizia quindi ad avvicinarsi alla chitarra acustica ed al canto.

I generi musicali suonati spaziano tra blues acustico, rock-blues, rock’n’roll, folk, cantautorato italiano e alternative; tra i principali ispiratori: Afterhours, Jeff Beck, Lou Reed, Rolling Stones, Pink Floyd, Neil Young, Brian Eno, Bugo, Battiato, Diaframma etc.. Tuttavia è vivo l’interesse per la musica senza distinzioni di genere ed epoca.

Avvicinatosi alla musica cantautorale, inizia a comporre proprie canzoni dai testi introspettivi, principalmente ispirati dalla poesia e letteratura beat (Ferlinghetti, Kerouac), decadente (Rimbaud) oltre che da alcune scritture sacre orientali.

Continuando a prestarsi come chitarrista e cantante in alcuni gruppi, dal 2009 sono  svariate le esperienze come one-man band, voce chitarra e armonica; da citare: “Unplugged Music Contest” 2009/2010 (Firenze), Indirefugio 2011 – seconda edizione (Livorno, festival dedicato alla canzone  indipendente)e la singolare partecipazione ad una serata del Premio letterario nazionale Luigi Russo-Pozzale 2011(Empoli – FI), in cui presenta un repertorio scelto e preparato per l’occasione eseguendo cover dai temi in sintonia con quelli trattati dai vari libri premiati (Einaudi, Feltrinelli etc..).

E’nell’ottobre 2011 che viene  selezionato tra i primi 36 su oltre 500 iscritti da tutta Italia per il noto Rock Contest di Controradio (Firenze), in cui suona a novembre 2011 in formazione a trio, con Flavio Lenzi al basso e Davide Bertini alla batteria.

Nel novembre 2011 vede finalmente la luce il primo ep autoprodotto, dal titolo “Acque Inquiete”;

Claudio è autore di testi, musica e arrangiamenti e quindi esecutore di tutte le parti di voce, chitarra acustica (6 e 12 corde), chitarra elettrica, armonica, e alcune programmazioni di archi al pc; la band di supporto è composta dai musicisti Flavio Lenzi al basso elettrico, Alessandro Pieri alla batteria e Filippo Buccianelli alle tastiere, tutti di estrazione variegata, dal rock al rhythm’n’blues, fino al jazz.

Il cd è richiedibile all’indirizzo e-mail blue_guitar@hotmail.it.

Nel frattempo Claudio stà scrivendo nuove canzoni, dall’impronta più rock.

Per contatti e richiesta cd:
E-mail: blue_guitar@hotmail.it
Web:www.reverbnation.com/caludio; http://www.facebook.com/caludiomusic;

 

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