Suonare Nei Locali. Come ?

Articolo tratto da un’intervista a cura della redazione di MusicOnRoad

Siamo con Gianluca Musso del TMF per fare quattro chiacchiere sulla situazione musicale italiana dal punto di vista degli emergenti. Parliamo di locali e live club che propongono spesso musica dal vivo ma concedendo poco spazio alla musica originale. Suonare nei live Club italiani sembra diventato impossibile, tante band, cachet ridotti all’osso, com’è la situazione attuale?


Se fai musica originale, i locali chiedono un minimo di pubblico, non pagano cachet e si limitano a offrire la cena ai musicisti (a volte), al contrario delle coverband “riempi pista” che, riuscendo ad attirare una fetta di pubblico maggiore riescono a imporsi sul mercato del Live con più facilità.

Protestare contro I Live Club perchè inseriscono nel cartellone quasi il 90% di cover band non ha senso o meglio è una battaglia persa. Il locale, essendo un’attività di natura commerciale, mira ad avere un guadagno economico…un live club nasce per questo motivo, lo stesso vale per i teatri privati, le arene concerti, e tutto ciò che accosta lo spettacolo dal vivo ad un bar o al pagamento di un biglietto.

Per fortuna ci sono ancora quei pochi “titolari” che ci credono e offrono il giusto spazio alla musica originale senza scendere a compromessi, ma sono pochi e, ovviamente, non bastano a soddisfare l’esigenza di migliaia di musicisti.

E’ colpa dei direttori artistici dei Live Club se la musica originale non riesce a trovare spazio?

Beh la causa è questa, ma non si può dare la colpa ai Live Club, loro svolgono quell’attività per ricorpire spese e costi della struttura e ritagliarsi un giusto guadagno. vogliono pubblico che consumi al bar, se questo fosse possibile anche con concerti di musica originale non credo che storcerebbero il muso.

Come?

Le cose cambierebbero se fosse la musica originale a riempire i locali, come avviene in Inghilterra o in Germania dove la musica originale riempie i programmi dei live club. Lo vediamo quando organizziamo il tour internazionale dove troviamo meno difficoltà a trovare serate alle band del Tour Music Fest, rispetto all’Italia.

E questo come potrebbe avvenire?

Oggi esistono migliaia di band e cantanti emergenti assetati di musica live, che farebbero qualunque cosa pur di poter prendere posto su un palco con le luci puntate addosso (e possibilmente con un cachet). Questo significa che la concorrenza è alta e bisogna cercare di proporre sempre uno spettacolo musicale piacevole, organizzato, provato e rodato, in poche parole, di qualità.

Qual è la top five delle attività che una band o un cantante dovrebbe svolgere per riuscire a suonare nei locali e ricevere un giusto cachet?

Ok, se vuoi una “top five” ti rispondo in maniera schematica 😉

1) Alla base c’è la musica. Bisogna creare prodotti musicali di qualità. E questo lo si può fare ma ci vuole tempo e dedizione. Sconsiglio di proporsi ai locali con i primi lavori, questa è una mossa che spesso non paga, bisogna proporsi con i tempi giusti.

2) Promozione e fans. E’ importante per un artista o per una band, avere il proprio seguito. Attenzione, parlo di seguito e non di amici che vengono a riempire il locale. Il seguito lo si costruisce fornendo agli ascoltatori musica di qualità in base al genere o al “non genere” musicale che si propone. A volte basta un video girato con pochi soldi ma con l’idea giusta per portarvi a casa 100.000 visualizzazioni, questo può essere un esempio su come è possibile crearsi un seguito, o meglio, dei fans.
I fans sono i veri produttori di un artista, i fans vengono ai concerti, comprano il cd al concerto, scaricano la traccia da itunes, sono loro il vero target da raggiungere, i veri produttori della musica originale di quest’epoca. E’ ovvio che se non si è fatto un lavoro sulla qualità musicale, il fattore fans è poco sfruttabile!

3) Professionalità. La professionalità paga sempre, c’è poco da fare. Capisci se un artista è professionale da come entra nel locale, da come propone il suo materiale, da come gestisce il pubblico, da come sceglie i pezzi da mettere in scaletta, dalla preparazione tecnica alla presenza scenica. E’ importante convincere pubblico e gestori che il vostro è un “Lavoro” con la L maiuscola affrontato con cuore, professionalità e devozione.

4) Trovare i locali giusti e presentarsi a dovere! Il locale si lega sempre a un genere musicale più o meno definito, è ovvio che se ho un progetto Metal non andrò a propormi al Jazz Club della mia città. Molti lo fanno e per il gestore del locale si tratta di puro spam. Cercate i locali più adatti in base a quello che presentate, magari si comincia da uno più piccolo per poi mirare più in alto. Poi non sarebbe male presentare il vostro materiale in maniera organizzata e professionale. Presentare una demo su cd senza custodia e senza un contatto telefonico è ovviamente un passo sbagliato. Presentate una biografia della Band, con lo storico delle serate e dei festival a cui avete partecipato e magari vinto, il curriculum è importante perchè rassicura chi deve investire su di voi. Anche la scelta del locale e la presentazione del materiale sono subordinate alle voci 1, 2 e 3!

5) Infine la dignità! Spesso i gruppi e gli artisti si esibiscono in cambio di un piccolo rimborso o di una cena offerta dal locale. Questo è un ragionamento che può andar bene per un primo show di rodaggio, ma se offrite buona musica originale, avete un buon seguito e siete professionali nel vostro modo di lavorare (e suonare) avrete maggiori possibilità di decidere voi il vostro cachet! Non svendetevi, se valete avete diritto ad un giusto compenso.

Quindi è possibile ricevere un cachet dignitoso?

Certo che è possibile. Se il lavoro viene preso con la giusta serietà e dedizione i risultati arriveranno sicuramente. Fare il musicista o il cantante è un lavoro meraviglioso perchè ti permette di lavorare con la tua passione, di avere la possibilità di comunicare al pubblico il proprio estro, la propria genialità e questo non accade in tutte le professioni. E quando un lavoro è così ambito e ricco di prospettive è ovvio che per farlo professionalmente serve impegno, sacrificio e tanto amore per quello che si fa, perchè dietro l’angolo c’è un musicista, un cantante o una band che sta lavorando il doppio di voi per raggiungere lo stesso obbiettivo. Allora? Cosa aspettiamo? Diamoci dentro!

 

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4 pensieri su “Suonare Nei Locali. Come ?

  1. Aggiungerei che in Italia ormai è diffusa la non-volontà ad ascoltare musica nuova…le cover band riempono i locali perchè la gente vuole ascoltare sempre le solite canzoni.
    finchè non subentra un certo interesse ed una volontà di esplorare novità (con una notevole riduzione dell’esterofilia magari…)la situazione rimarrà questa…

  2. @ Danielevento
    Sono pienamente d’accordo con te ! Ma dal punto di vista dei locali capisco che coloro che gestiscono debbano sottostare alle richieste della massa. Inoltre bisogna aggiungere che c’è poca solidarietà tra le band emergenti…se tutti andassero a vedere tutti probabilmente i locali sarebbero pieni 🙂

  3. Valery

    Quest’intervista dice proprio il vero! Ho partecipato ai loro stage e conosco Gianluca Musso, è un professionista incredibile. Mi ha dato carica e voglia di continuare e ho seguito i suoi consigli che offre durante gli stage del Tour Music Fest.

    Infine sono d’accordo che in Italia nessuno vuole ascoltare musica nuova!

  4. Giampier

    Si, purtroppo il problema e’ culturale. Comprendo altresi le ragioni di un gestore di un locale che deve pagre bollette e affitto ….. E che quindi asseconda sostanzialmente le inclinazioni dell’utenza, che per lo piu e’ pigra e non vuole sforzarsi ad ascoltare prodotti inediti …. (spesso giustamente :-)). Il punto e’ che gli spazzi per la musica inedita dovrebbero essere maggiori, e dovrebbero essere incentivati e curati dall’amministrazione, concretamente …. Non con patrocini (o contributi) a soliti concorsi di cui ormai nn se ne può piu (o per lo meno non solo ..) ma con la messa in opera di luoghi idonei e fruibili ….. dove giovani band possano esprimersi liberamente e farsi le ossa. Sia chiaro ben vengano anche i concorsi, ma non esistono solo quelli …… Se si crea il movimento vedrete che anche i locali si apriranno alla musica dal vivo ……

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