Come da titolo, per quest’articolo mi occuperò di uno dei problemi che più di tutti affliggono il musicista che suona dal vivo, ovverossia le modalità di compilazione del borderaux (o borderò, o Programma Musicale), il suo uso ed eventuali problematiche connesse.

Cos’è il borderò?

E’ un documento in forma di modulo da compilare che ha un duplice scopo: permette agli artisti i cui pezzi siano eseguiti in pubblico la riscossione del diritto d’autore, e, stando all’art. 51 SIAE del Regolamento di esecuzione della Legge sul diritto d’autore, è complementare per la legalità d’esecuzione ai cosiddetti ‘Permessi d’esecuzione’ rilasciati precedentemente dalla SIAE al luogo adibito per l’evento e all’organizzatore dello stesso. Leggi il seguito di questo post »

Finalmente cominciamo a vedere una luce in fondo al tunnel !

Bologna Conferenza ministeriale (Bucarest, 26 aprile 2012): un rinnovato impegno collettivo verso uno vera unificazione dello spazio europeo dell’istruzione superiore.

Ministri dell’Istruzione dei 47 paesi partecipanti al Processo di Bologna si sono incontrati a Bucarest alla fine della scorsa settimana per esaminare i progressi nelle riforme dell’istruzione superiore e stabilire le priorità per i prossimi tre anni.

Nel loro comunicato, i ministri hanno sottolineato l’importanza dell’istruzione superiore per la capacità dell’Europa di affrontare la crisi economica e di contribuire alla crescita e all’occupazione.

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Sembra proprio che il mercato dei corsi di Laurea in Musica Moderna in Italia (Bachelor of Arts in Contemporary Pop Music) si stia aprendo !

Navigando in internet si trovano sempre più segnali che confermano tale tesi: conservatori che aprono alla musica moderna con la dicitura Trienni jazz ad indirizzo Popular; scuole private che grazie alla collaborazione e accreditamento di istituti esteri hanno facoltà di rilasciare titoli riconosciuti in tutta la comunità europea (le famose Lauree Inglesi); ed infine, società che si occupano di certificare scuole e corsi per  lauree europee. Inoltre è interessante notare come negli anni, scuole private non accreditate e non riconosciute, hanno modificato il linguaggio definendo i propri corsi come Bachelor o corsi Internazionali.

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Sano e puro rock! Questo vi aspetta quando nel lettore viaggia “Percorsi inversi” dei milanesi Audyaroad. Un lavoro che comprende 12 pezzi inediti tutti cantati in italiano e tutti con un robusto sound rock di quello con i bei chitarroni distorti.

Chitarre appunto graffianti e ritmi incalzanti compongono i brani del quintetto, associati a cantati mai melodicamente scontati, ma che potrebbero dare qualcosa in più nei testi. All’orecchio risultano ottimi gli arrangiamenti e  molto curato il suono.

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A luglio 2010 ci siamo ritrovati ad un concerto degli Statuto a Firenze, e lì nacque l’idea di dar vita ad un gruppo 2tone ska.
Tutti provenivamo da passate esperienze in gruppi punk e Oi (movimenti legati in qualche modo alla scena ska) e abbiamo cercato di far confluire il nostro entusiasmo e le nostre passioni nei Bankrobbers.
L’unico problema è stato trovare una buona sezione fiati, ma abbiamo avuto la fortuna di incontrare Luca, Big Bamboo e Rico che hanno alle spalle anni di studio al conservatorio ed esperienze di orchestra.
Dalle prime prove siamo riusciti a scrivere i nostri pezzi, e questo ci ha permesso di cominciare un’intensa attività live.

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Se i migliori amici del chitarrista elettrico sono di default amplificatore e pedalini, il ruolo da comprimario va sicuramente assegnato al plettro, un vero e proprio ‘strumento’ troppo spesso sottovalutato dai più, in grado di essere determinante nella resa sonora tanto quanto i suoi amici più altolocati e ingombranti!

E’ difficile, se non impossibile, riuscire a catalogare tutte le tipologie di plettri esistenti sul mercato (negli ultimi decenni, oltretutto, sembra essersi verificato un vero e proprio boom in merito!!!); quello che personalmente ho scelto di fare in queste poche righe è cercare di riportarvi le mie impressioni a caldo dopo aver provato i plettri più comuni esistenti in circolazione, uniti ad una serie di plettri fabbricati con materiali più particolari e/o di uso non usuale. Spero che questa presentazione serva come stimolo a tutti voi per fare delle ricerche più approfondite, e trovare il plettro (o più probabilmente i plettri: uno per ogni stagione!) più adatto alle vostre esigenze, quello che vi porterete addosso come un’ombra per tutta la vostra vita di chitarristi!

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1. Parto subito chiedendoti di presentarvi ai lettori di Note Live.
Enrico Picchi: voce, chitarra e ukulele. Francesco “Gerva” Ferrari: basso, Carlo “Charlie” Matteoli: batteria, Luca “Marcello” Franceschini”, chitarra

2. Qual’è la genesi del vostro nome?
Charlie: Il nostro nome è nato in maniera piuttosto frivola, mentre eravamo seduti a tavola nella nostra pizzeria preferita. Durante la spasmodica attesa delle pizze cercavamo come al solito di ingannare il tempo evitando di sbranarci a vicenda e fra i vari “discorsi a bischero” è sorta anche la questione del nome: “Ragazzi, non è da molto che suoniamo insieme… ma forse è il caso di decidere un nome per la band, no?” Dopo qualche tentativo altamente improponibile mi sono alzato e ho detto: “Perché non ci chiamiamo Frigo? Anzi, visto che i nostri testi sono in lingua inglese facciamo un gioco di parole: Free-Go”.

 

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